Cala Creta, scogli, acqua profonda e fondali da maschera
Foto: The Cosmonaut / CC BY-SA 2.5 ca

Cala Creta, scogli, acqua profonda e fondali da maschera

Niente sabbia e niente telo comodo. A Cala Creta si scende in acqua dagli scogli e sotto la maschera si apre uno dei fondali migliori dell'isola. Riparata quando soffia lo scirocco.

Oggi: grecale (nord-est) 12 nodi. Questa cala è esposta, aspettati onda e acqua torbida. Meglio ripiegare su Guitgia, Cala Croce, Cala Madonna. Guida completa al vento

Cala Creta sta sul versante est di Lampedusa, fuori dal paese, e non è una spiaggia. È una cala di scogli bassi e piatti, con qualche scaletta e una piattaforma di cemento che fa da solarium, dove la roccia finisce e l'acqua comincia senza mezze misure. Chi arriva cercando la sabbia per l'ombrellone resta deluso in due minuti. Chi arriva con maschera e pinne capisce subito perché qui si torna ogni giorno.

La differenza la fa il fondale. A pochi metri da riva la profondità cresce in fretta e il fondo alterna roccia, ciuffi di posidonia e chiazze di sabbia chiara. È quell'alternanza a dare all'acqua i verdi e i blu che vedi dall'alto, ed è la stessa che tiene tanta vita a portata di respiro. Non serve una barca né una nuotata lunga per vedere qualcosa. Bastano dieci metri dalla riva, la testa sott'acqua e un po' di pazienza.

Scheda di Cala Creta
Accessoin auto o scooter
Distanza2,5 km dal paese, 35 minuti a piedi
Fondaleroccia
Profonditàsi scende subito
Ombranessuna
Servizichiosco
Parcheggiolimitato
Con bambinicon attenzione
Snorkelingtra i migliori dell'isola
Riparata conscirocco (sud-est), ostro (sud), libeccio (sud-ovest), ponente (ovest), maestrale (nord-ovest)
Esposta alevante (est), grecale (nord-est)

Come arrivare

  1. Dal paese prendi la strada verso il faro di Capo Grecale e segui le indicazioni per Cala Creta.
  2. In scooter ci arrivi in pochi minuti, a piedi diventa una camminata lunga e senza ombra, quindi meglio avere un mezzo.
  3. L'ultimo tratto è una breve sterrata, si procede a passo d'uomo e si lascia il mezzo nello spiazzo, che è piccolo.
  4. Dallo spiazzo scendi a piedi in un paio di minuti fino agli scogli e alla piattaforma da cui quasi tutti entrano in acqua.
  5. In estate trovi in genere un chiosco vicino all'accesso, ma non darlo per scontato e verifica orari e servizi sul posto.

Come si entra in acqua e perché servono le scarpette

L'ingresso più semplice è dalla piattaforma e dalle scalette, due passi, un gradino e sei dentro. Manca del tutto la fascia di acqua bassa in cui abituarsi alla temperatura, quindi entra con calma. Altrove lungo la cala si scende direttamente dallo scoglio, e lì il problema non è la profondità ma la superficie, perché la roccia bagnata, con la patina di alghe sulla linea d'acqua, scivola come sapone. Le cadute qui capitano in piedi, non nuotando.

Per questo le scarpette da scoglio non sono un vezzo. Servono per camminare sulla roccia calda e irregolare, per entrare senza tagliarsi e soprattutto per uscire, che è il momento più delicato, perché con un po' di onda l'acqua ti solleva e ti riappoggia e vuoi avere presa sotto i piedi. Individua il punto di uscita prima di allontanarti, non dopo, ed esci dallo stesso punto da cui sei entrato.

Cosa si vede sotto la maschera

A pochi metri da riva il repertorio è quello dei fondali rocciosi mediterranei in buona salute, banchi di castagnole scure sospesi sopra la roccia, salpe che brucano le alghe, saraghi e occhiate lungo i massi, donzelle colorate che frugano nella sabbia. Nelle fessure, guardando con calma, capitano polpi e piccoli gronchi, mentre sui ciuffi di posidonia si posano stelle marine e ricci. Niente è garantito, ma è raro tornare a riva senza aver visto nulla.

Se ti allontani da riva porta la boa segnasub e tienila legata al polso o alla cintura. Dalla superficie una testa con la maschera è quasi invisibile a un motoscafo, la boa no, e in una cala con passaggio di barche è l'unica cosa che ti rende visibile. Vale poi la regola del posto, perché siamo nell'Area Marina Protetta delle Isole Pelagie, quindi si guarda e non si tocca, non si raccolgono organismi né conchiglie e non si dà da mangiare ai pesci.

Il sole, l'orario giusto e il vento

Ombra non ce n'è e la roccia chiara restituisce calore da sotto, quindi a mezzogiorno di agosto la cala diventa una piastra. Il momento migliore è la mattina presto, con acqua più ferma, luce ancora inclinata e colori più leggibili sotto la maschera, mentre il tardo pomeriggio è la seconda scelta, con meno gente. Sul vento Cala Creta ha un ruolo preciso, perché sta a est e quando soffia lo scirocco, con la costa sud increspata, qui il mare resta lavorabile. Con levante o grecale, invece, l'onda arriva dritta e l'ingresso dagli scogli diventa una brutta idea.

Il kit giusto per Cala Creta

Scarpette da scoglio, maschera tua e una stuoia rigida al posto del telo, che sullo scoglio dura poco. Aggiungi acqua abbondante, cappello e una crema resistente all'acqua.

Con i bambini piccoli serve attenzione

Qui non si digrada, dopo un passo si è già in acqua alta e la roccia bagnata scivola. Braccioli e sorveglianza distratta non bastano. Con bambini che non nuotano bene, meglio scegliere una cala con fondale basso e sabbioso.

Dove si trova Cala Creta

Mappa delle cale di Lampedusa per versanteLampedusa (paese)Lampedusa (paese)AeroportoAeroportoCapo PonenteCapo PonenteAlbero SoleAlbero SoleCapo GrecaleCapo GrecalePorta d'EuropaPorta d'EuropaGuitgiaGuitgiaCala CroceCala CroceCala MadonnaCala MadonnaCala MalukCala MalukCala FranceseCala FranceseSpiaggia dei ConigliSpiaggia dei ConigliCala PulcinoCala PulcinoTabaccaraTabaccaraCala PisanaCala PisanaCala CretaCala CretaMare MortoMare Morto
Versante sud (riparato con maestrale)Versante est (riparato con scirocco)Solo via mareConsigliata oggiContorno OpenStreetMap (ODbL)

Cale vicine

Domande frequenti

Cala Creta è adatta ai bambini?

Dipende dall'età e da quanto nuotano. Non c'è sabbia, non c'è acqua bassa e si entra da scogli o da una piattaforma. Per un bambino che nuota bene ed è a suo agio con la maschera è un posto divertente, per uno piccolo è un ambiente da sorvegliare da vicino, senza distrazioni. Con i più piccoli, sulla stessa costa est, Cala Pisana è più gestibile.

Servono davvero le scarpette da scoglio?

Sì, sono la cosa più utile che puoi mettere in borsa. La roccia è irregolare e rovente al sole, la linea d'acqua è coperta da una patina di alghe che scivola e l'uscita dal mare con un po' di onda richiede presa sotto i piedi. Le pinne le calzi in acqua, le scarpette servono prima e dopo, cioè nei due momenti in cui ci si fa male.

Quando conviene andarci in base al vento?

Cala Creta è la scelta delle giornate di scirocco, quando il vento da sud-est rende mosse le spiagge della costa sud e riduce la visibilità. Al contrario, con levante o grecale, cioè vento da est e da nord-est, l'onda entra dritta nella cala e l'ingresso dagli scogli diventa scomodo. Controlla la previsione la sera prima e cambia versante, non orario.

Posso fare snorkeling da solo e serve la boa segnasub?

Puoi nuotare vicino a riva senza problemi, ma se ti allontani la boa segnasub è la sola cosa che ti rende visibile alle barche di passaggio. Legala al polso o alla cintura e non lasciarla libera. Meglio ancora, non andare da solo, perché due persone che si tengono d'occhio valgono più di qualsiasi attrezzatura.

C'è ombra e ci sono servizi?

Ombra naturale praticamente no, la cala è rocciosa e aperta e nelle ore centrali il sole picchia senza scampo. In estate in genere funziona un chiosco vicino all'accesso, ma orari e servizi cambiano di stagione in stagione, quindi verifica sul posto. Il parcheggio è uno spiazzo piccolo e ad agosto conviene arrivare presto.

Vederla dal mare

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